
Seminario Università Milano Bicocca
Impara a gestire il tuo stress
Report sui rischi psicosociali emergenti
Rischi nuovi ed emergenti tra le imprese europee
Intervista sul tema del rischio stress
Guida operativa valutazione stress
Stress sul lavoro e problemi cardiovascolari
Prima inchiesta su mancata valutazione del rischio
I riferimenti sulla valutazione del rischio (I°)
Rischio stress e rischio mobbing
Introduzione al rischio stress
Il valore di una valutazione del rischio stress
Il testo con le indicazioni metodologiche
Indirizzi della Regione Lombardia sullo stress
Guida operativa valutazione stress
Guida per la gestione del rischio psicosociale
Indirizzi generali Regione Lombardia
Pubblicazioni dei consulenti Cesvor
Quali misure per la riduzione del rischio
Aziende sanitarie, ospedali, case di riposo
Il Benessere Organizzativo; di Muratore, M.
Alla ricerca di una definizione
La definizione "benessere organizzativo" richiama due aree semantiche: la prima riguarda il corretto funzionamento dei meccanismi organizzativi che sottendono alla sua efficienza e al suo sviluppo, la seconda si riferisce allo stato di benessere psico-fisico delle persone impegnate, a vario livello, nelle sue attività.
Dalle definizioni che la letteratura scientifica e normativa danno di questo argomento emerge una sostanziale intersezione che considera l'efficienza di variabili organizzative e la salubrità di elementi di contesto come caratteristiche proprie di organizzazioni che sviluppano benessere psico-fisico nel proprio personale.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1946 ha definito la Salute come "uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale non semplicemente l'assenza di malattia o infermità". Tale definizione, sebbene non rappresenti né la prima né la più esaustiva delle molte definizioni prodotte ma in virtù della sua autorevolezza, ha probabilmente il merito di aver indirizzato gli sforzi teorici e normativi verso la polarità positiva del termine benessere, che consiste nel considerare il benessere stesso come importante elemento della performance organizzativa.
Regolamentare il benessere
Il "benessere organizzativo", inizialmente identificato come un insieme di qualità di difficile misurazione e quantificazione economica, è diventato nell'ultimo decennio un argomento su cui si sono concentrati sia l'attenzione normativa internazionale, che gli sforzi della letteratura scientifica rivolti a sistemi più raffinati di misurazione e monitoraggio indirizzati al mondo delle organizzazioni.
L'accordo-quadro europeo di Bruxelles stipulato l'8 ottobre 2004, riguardante il tema dello stress lavoro-correlato, rappresenta una pietra miliare nel processo di definizione ed operazionalizzazione delle buone qualità e delle buone prassi organizzative in tema di benessere.
Nel 2008 la pubblicazione del Decreto legislativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro riprende concettualmente la definizione di salute dell'Organizzazione Mondiale della Sanità estendendo gli obblighi normativi dalla prevenzione all'infortunio ed alla malattia professionale alla valutazione di variabili lavorative collegate allo stress ed al benessere psicologico.
Dalla Definizione all'Operazionalizzazione del BenessereEsplicitando il passaggio concettuale : le variabili chiamate in causa nella prevenzione dei danni da stress lavoro-correlato sono le medesime che vengono chiamate in causa nelle definizioni operative del benessere organizzativo; dunque i "rami disciplinari"della prevenzione del rischio stress lavoro correlato e dello sviluppo del benessere organizzativo lavorano sugli stessi oggetti e nella stessa direzione. Ad oggi, come esempio, è opinione condivisa tra i tecnici del settore che la motivazione, la collaborazione, il coinvolgimento, la corretta circolazione delle informazioni, la flessibilità e la fiducia delle persone siano tutti elementi che portano a migliorare la salute mentale e fisica dei lavoratori, la soddisfazione dei clienti e degli utenti e, in via finale, ad aumentare la produttività.
Già, ma chi sono i "tecnici del settore" di un argomento così trasversale come il benessere nell'organizzazione? Sono infatti molteplici le competenze chiamate in causa nei progetti di valutazione rischio stress - sviluppo del benessere organizzativo: competenze di medicina del lavoro, competenze psicologiche, competenze ergonomiche, competenze manageriali, per citare le principali. Ne segue che le buone prassi in questo settore richiedono una gestione multidisciplinare e partecipata nella gestione di questi progetti. Ciò si traduce nella definizione di modelli di analisi e di sviluppo che sappiano integrare sorveglianza sanitaria, rilevazione di nessi tra variabili oggettive e soggettive del lavoro, impatto di politiche aziendali, interventi sulle strutture/ambienti di lavoro e sulle strumentazioni operative. Sebbene la multidisciplinarietà caratteristica di questi sistemi conduca inevitabilmente ad una complessificazione degli interventi, alcuni enti territoriali sono giunti a formulare delle indicazioni operative per facilitare le aziende in questo compito, che ha come ambizioso obiettivo quello di unificare sviluppo e benessere organizzativo.
Laboratori di benessere organizzativo
Esistono diverse tipologie di leve di sviluppo del benessere organizzativo (di tipo formativo, di prevenzione secondaria, strutturali, di riorganizzazione delle mansioni, di sviluppo di politiche aziendali) che possono intervenire tanto sul clima quanto sulla sicurezza e salute del personale.
La competenza dell'organizzazione in questo campo è rappresentata dalle capacità
di creare percorsi di indagine ed intervento partecipati a tutti i livelli organizzativi
di integrare in un unico sistema tematiche di salute e sicurezza sul lavoro, tematiche di sviluppo di risorse umane, tematiche di comunicazione interna, tematiche di job design ed ergonomia nei processi di produzione
di condurre analisi in grado di sintetizzare correttamente indicatori oggettivi e percezioni soggettive
di operare una sintesi di azioni di miglioramento coerente con gli obiettivi e i risultati delle analisi
di comunicare il valore aggiunto di questi processi in modo da stimolare la fiducia verso il cambiamento da essi promosso.
Conclusioni: Il Ruolo del "Risk Management"
Il legame tra Benessere organizzativo e Valutazione e Gestione del Rischio Stress Lavoro-Correlato è stato evidenziato sotto diverse prospettive:
- Una prospettiva concettuale, che emerge dalle definizioni riportate, evidenziando il legame tra la competitività delle prestazioni di un'azienda e la sua capacità di contare su risorse umane impegnate, soddisfatte e non "sovraccariche di stress".
- Una prospettiva metodologica che sottolinea come le variabili che conducono ad eccellenti prestazioni di benessere organizzativo siano le stesse la cui osservanza è prescritta dalle buone prassi di valutazione del rischio stress lavoro-correlato.
- Una prospettiva operativa che attribuisce a specifici passaggi organizzativi di Gestione del Rischio Stress Lavoro Correlato (SLC) sia il ruolo di mantenere monitorato il livello di "sofferenza da stress" (in termini di sicurezza sul lavoro) all'interno della propria organizzazione, sia il ruolo di proporre in maniera partecipata occasioni di sviluppo e miglioramento organizzativo.