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"Ora e sempre resilenza!" di Vincenzo Perrone, Economia & management marzo-aprile 2010
"La resilienza è influenzata dalla dotazione di capitale sociale che siamo riusciti ad accumulare nella nostra esperienza precedente". Consiste nella capacità di adattarsi efficacemente ad ambienti ostili. L'autore prende in considerazione la resilienza individuale come elemento importante nella capacità di risollevarsi da eventi traumatici e crisi profonde e suggerisce come l'appartenenza ad un'organizzazione con determinate caratteristiche possa influenzarla.
Nella prima parte dell'articolo l'attenzione è dedicata ai fattori che possono promuovere la resilienza delle persone adulte fin dall'infanzia e per tutta l'età dello sviluppo (processo studiato dalla psicologia dell'età evolutiva).
La seconda parte, è dedicata al contesto aziendale: anche il sostegno delle comunità di lavoro può supportare la resilienza individuale.
Gli studi sul comportamento organizzativo parlano di supporto organizzativo percepito cioè della percezione che ciascuno può avere per il fatto che l'azienda a cui si appartiene abbia a cuore il nostro benessere e ci aiuti a risolvere i problemi che incontriamo.
Non si sviluppa resilienza se le persone in azienda percepiscono ostilità organizzativa: per esempio sistemi, procedure, stili di leadership, tecnologie che rendano la vita delle persone un inferno. Dove prevale la caccia al colpevole, la paura di sbagliare e non c'è riconoscimento dei risultati positivi, c'è più vulnerabilità di fronte alla crisi e meno risorse per uscirne. "Ambienti organizzativi dove prevalgono la paura di sbagliare e l'assenza di riconoscimento di risultati positivi aumentano la vulnerabilità alla crisi".