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"The contribution of the psychosocial work environment to sickness absence in human service workers: Results of a 3-year follow-up study"
Work & Stress, October-December 2007; 21(4): 293-311;
autori: REINER RUGULIES, KARL B. CHRISTENSEN, MARIANNE BORRITZ, EBBE VILLADSEN, UTE BU¨ LTMANN, TAGE S. KRISTENSEN.
Nell'articolo si cerca di capire quanto 16 caratteristiche psicosociali dell'ambiente di lavoro, raggruppabili in 4 aree principali, influiscano sulla quantità di assenze per malattia. I soggetti dell'indagine sono impiegati dei servizi in Danimarca, quasi tutte donne in uno studio di follow-up durato 3 anni.
Gli autori ipotizzano il modello Domanda-Controllo-Supporto di Karasek come troppo limitativo e che sia necessario un approccio e dei metodi di misurazioni delle caratteristiche psicosociali più generali per spiegare un alto tasso di assenze per malattia. Per esempio considerano: il carico di lavoro, il carico emotivo e alcuni aspetti organizzativi.
I risultati mostrano come alcune caratteristiche siano molto influenti nella percentuale di assenze, come l'essere esposti a episodi di violenza da parte dei clienti o un'alta domanda emotiva da parte dell'ambiente; come il burnout sia un buon predittore del tasso d'assenza. Dato interessante emerso dall'analisi è che il 32% delle assenze venga attribuito a condizioni avverse ed in particolare all'esposizione di episodi di violenza e minacce.
Questo studio può vantare tra i punti di forza l'utilizzo di un approccio più generale e l'avere dimostrato, per spiegare l'assenza per malattia, l'indipendenza dei propri fattori da altri non lavorativi. Tra i punti deboli occorre ricordare che lo studio è stato condotto in Danimarca dove è presente un alto turnover che porta a ridurne la forza statistica. Le analisi mostrano quanto sia importante rivolgere l'attenzione alle condizioni psicosociali del lavoro e investire nel benessere dei lavoratori, anche per il ritorno economico.
(recensione di Gabriele Sala)